Monaci, Cavalieri e Gran Maestri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme 

Mostra di costumi, armi, fregi ed armature presso l'Archivio di Stato di Asti

Dal 14 dicembre 2013 al 14 gennaio 2014

Saluto del Gran Maestro 

Buongiorno, saluto tutti gli intervenuti a questa inaugurazione, in particolar modo ringrazio Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Asti, che ci ha fatto pervenire i saluti perchè non poteva essere presente per altri impegni come pure S. E. il Sig. Prefetto, quindi saluto le Autorità Politiche, Diplomatiche ed istituzionali presenti, la stampa e soprattutto un plauso ed un sentito ringraziamento al direttore dell’Archivio di Stato di Asti, Dott. Renzo Remoti, che ha ospitato la mostra. Ancora un sentito ringraziamento ai relatori del Convegno, in particolare S.E. Mons. Croce, i Professori Cuttica, Maestri, Fornaca, l’arc. Panza che ci hanno fatto rivivere, grazie alla loro scienza, i tempi che furono, rendendoceli attuali.

Questa di Asti è la seconda esposizione che il Sovereign Order of Saint John of Jerusalem (knights of Cyprus, Rhodes, Malta, St. Petersburg) realizza in contemporanea sul tema dei “Monaci, Cavalieri, Gran Maestri” dell’ordine Gerusolemmitano, che da oltre 900 anni sono presenti tra le pagine dei libri di storia. Infatti l’8 ottobre abbiamo inaugurato, nell’albergo di Spagna, in Via dei Cavalieri a Rodi, una prima parte dell’intiera collezione, oggi questa e contiamo di completare tutto il periodo, appunto dei 900 anni, entro il 2014. Ma tutto ciò non sarebbe mai stato possibile se il Sovrano Ordine non avesse incontrato uno “scricciolo di donna” con un cuore, una tenacia, una caparbietà, una capacità ed un coraggio elefantiaco! Questa minuta ma grandissima donna si chiama Samantha Panza che, con il suo staff di Principessa Valentina e tutto l’entourage che le orbita attorno, ha saputo ideare, produrre e realizzare qualcosa che, io penso, passerà alla storia come la migliore riproduzione delle vestigia dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Grazie Samantha, grazie a tutti voi che avete collaborato, malgrado i problemi, le incomprensioni, le altrui opere, eccetera. Ancora mille grazie di cuore: vi siamo veramente grati della vostra collaborazione e della vostra amicizia!

Tornando al tema equestre, il mio intervento vuole essere solo generale ed informativo. Ora, sappiamo perfettamente che i tempi nei quali viviamo, hanno portato l’uomo a racchiudersi su se stesso: spesso lo privano degli affetti, del lavoro, degli ideali, della morale, dell’amor proprio se non anche del rispetto di se stesso! I mass media rimestano le povertà umane di questi tempi con lo scopo Machiavellico del “fine giustifica i mezzi”, i giovani traggono testimonianze nefaste sia in famiglia (tradimenti, separazioni, divorzi) che nella vita pubblica (arrivismo, ingiustizie, apparenza, materialismo, etc.) spesso li sentiamo “borbottare”: “dove è Dio?” Innumerevoli risposte può avere questa domanda, io amo citare invece il Salmo 139, nel quale Davide afferma: Signore tu mi scruti e mi conosci! Cioè è l’uomo che si nasconde a Dio per lle sue nefandezze, non Lui che si dimentica delle vicende umane! Ed ancora, cosa vogliamo fare noi, Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, con i giovani oggi e qui ad Asti? TESTIMONIARE, ….dare la nostra testimonianza che Dio ci conosce, uno ad uno, che ci ama per quello che in realtà siamo, che ci invita a trovare un senso nella nostra vita, offrendoci la via per arrivare a LUI per mezzo del figlio, vero Dio e vero uomo che muore in Croce per la salvezza dell’uomo. Ed è proprio la Croce, (“scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” 1 Cor. 1, 23), che noi testimoniamo con le nostre insegne da oltre 900 anni, la Croce (bizantina) ottagona delle 8 beatitudini!

Il simbolo dei Cavalieri Giovanniti, da sempre, è la Croce di Cristo, morto e risorto; detta anche croce amalfitana o maltese, croce delle beatitudini, delle virtù, dei principi dei cavalieri o delle 8 lingue della loro provenienza, ma sempre ed in ogni caso, ripeto, la Croce di Gesù che nel Suo nome “… ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.” (1 Fil 2, 10-11). Quindi vogliamo ancora essere testimoni anche qui ed oggi, pur con i nostri limiti, della strada che il Cristo ci ha insegnato per trovare Dio, la via delle Sante Beatitudini che fanno apparire noi, uomini del terzo millennio, quali effettivamente siamo agli occhi di Dio.

Per concludere, Vi racconto un aneddoto, che fa pensare: “ un giorno, un ricco signore entra in un ufficio brevetti e marchi e domanda all’impiegato: sa vorrei registrare il marchio che mi rappresenta in tutto il mondo, come devo fare? L’impiegato gli da tutte le informazioni ed il signore, contento, va via promettendo di tornare dopo pochi giorni. Puntualmente la settimana successiva si ripresenta in quell’ufficio e, con tutti i documenti richiesti, porta come “marchio” una croce ottagona precisando: “sa questa immagine ha portato fortuna a mio nonno e mio padre, voglio registrarlo in tutto il mondo affinché nessuno possa usarlo se non io e la mia famiglia!” L’impiegato gli rispose: “mi dispiace signore, ma questa immagine, come dice lei, non la posso registrare, infatti stringendo una croce sono morti mio padre e mia madre, pregando la Croce sono nati i miei figli, ogni giorno, quando mi alzo e mi corico faccio il segno della croce, come a tavola ed in ogni occasione della mia vita, poi, tanti anni fa, sul legno della croce ha pagato il prezzo della vita eterna nostro Signore e lei la vuole fare tutta per se come portafortuna per fini commerciali? No, mi dispiace, questo non si può registrare ne ora ne mai, è di tutta l’umanità per l’eternità!

Meditiamo... Siamo nel periodo del Santo Natale, siamo nel periodo di Avvento; io sono molto dispiaciuto che qui non ci siano ancora altri nostri fratelli, avrei voluto che ci fossero tanti altri nostri confratelli per stringere loro la mano, per abbracciarli, per salutarli, per far loro gli Auguri di un Santo Natale affinché oggi, nel 2013, potessimo ritornare ad essere quegli uomini che si sono battuti e che hanno difeso, non solo i luoghi Santi, ma soprattutto ciò in cui si credeva, cioè, la Croce di Cristo.

Meditiamo, ….. pensiamo quando vogliamo sopraffare il prossimo, quando vediamo solo fino al nostro naso,  quando non siamo gli ultimi del Santo Vangelo ma vogliamo essere i primi e i più applauditi nel mondo, quando poniamo solo i nostri interessi, quando …….. pensiamo di non aver bisogno di imparare dagli altri!

Quindi, per concludere, i Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme oggi ad Asti vogliono solo testimoniare che il più grande è il più piccolo, il servo di tutti; vogliono difendere i valori dell’uomo, le virtù, i principi affinché i giovani abbiano degli esempi da cui trarre ispirazione; vogliono gridare con forza che la Croce di nostro Signore non è una immagine come un qualsiasi amuleto, è invece un modo di essere, è vita, è amore; ………  è questo il messaggio che vogliamo testimoniare ai giovani che si chiedono dove è Dio: Dio è con te, è Lui che ti ama e che ti conosce sin dal seno di tua madre, e che aspetta solo che tu gli apra la porta del tuo cuore!

 

…………………………………………………………….

Tanti cari Auguri di Buon Natale e Felice anno 2014 a tutti Voi, alle Vostre famiglie, ai Vostri affetti e soprattutto … a tutti i giovani, grandi e piccini!

Cesare S. Fussone, servo dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme

 

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