Roma, lì 23.10.2017

                                                                                                                Ai Cavalieri ed agli Ordini Cavallereschi

                                                                                                                                             L O R O   S E D I

 

Comunicazione di apertura del procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Rotondi – domiciliato in Roma e residente in Belgio.

Come determinato agli effetti degli accordi stipulati dagli Ordini Cavallereschi a seguito del Consiglio di Damasco del 1988, questo S.O. comunica di aver aperto procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Rotondi – domiciliato in Roma e residente in Belgio.

Pertanto, ai fini della normativa in vigore a livello internazionale, detto sig. Rotondi Marco è sospeso da ogni e qualunque titolarità cavalleresca, nobiliare, etc., ed è stato DIFFIDATO dall’uso di ogni decorazione.

Si effettua tale pubblicazione agli effetti della comunicazione dovuta per gli atti derivanti dagli accordi stipulati ai fini del Consiglio di Damasco (1988) dagli Ordini Cavallereschi aderenti.

 

Segreteria del Consiglio Magistrale

 

N.B.: E' opportuno precisare che con la "SOSPENSIONE" è assolutamente vietato fregiarsi del TITOLO, delle INSEGNE, degli ARREDI, e di quanto può indicare l'appartenenza al Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme - World Confederation(Cavalieri di Cipro, Rodi, Malta, San Pietroburgo). Si vuole anche ricordare che: “…la mancanza di un qualsiasi atto di conferimento od il venir meno dell’originario atto di conferimento, come nel caso di sospensione o revoca dell'atto...” è punita sia dai regolamenti del S.O., (per esempio non può essere utilizzato il titolo sulla carta intestata e sui bigliettini da visita), che dalle norme della Cavalleria e dalla legge (L. 178/1951), e che lo stato di “sonno” rappresenta appunto la sospensione del conferimento.

 

Comunicazione delle risoluzioni disciplinari adottate dal

"Consiglio Magistrale

Questa pagina riporta l’elenco nominativo delle Nobildonne, dei Dignitari e dei Cavalieri che sono stati posti in “SOSPENSIONE” (ovvero hanno riportato gravami disciplinari). Il S.O., è attento al mantenimento delle tradizioni e sopratutto dei Regolamenti, per cui, laddove si dovesse perseverare negli errori e nelle "false interpretazioni", chiunque può incorrere nelle sanzioni disciplinari.

Elenco delle Nobil Donne, dei Dignitari e dei Cavalieri in “SONNO”, ovvero tornati alla “Casa del Padre”, successivamente l’anno 2000 (dalla D-IOL alla Z-Z).

Questa pagina riporta l’elenco nominativo delle Nobildonne, dei Dignitari e dei Cavalieri che sono stati posti in “sonno” (o defunti) dopo l’anno 2000. Il S.O. è attento alla partecipazione dei Cavalieri alle Cerimonie periodiche ed a tutte le attività, per cui, quanti ad esempio non dovessero rispondere agli inviti, oppure si trasferiscono e non segnalano il nuovo indirizzo o, per tre anni consecutivi, non dovessero versare la quota di tesseramento prevista dal Gran Consiglio, vengono appunto posti in questa condizione che ne sospende tutti i diritti della dignità e del grado pur mantenendo però i diritti di trasmissione agli eventuali eredi della titolarità del titolo. Si vuole anche ricordare che: “…la mancanza di un qualsiasi atto di conferimento od il venir meno dell’originario atto di conferimento, come nel caso di sospensione o revoca dell'atto...” è punita sia dai regolamenti del S.O., (per esempio non può essere utilizzato il titolo sulla carta intestata e sui bigliettini da visita), che dalle norme della Cavalleria e dalla legge (L. 178/1951), e che lo stato di “sonno” rappresenta appunto la sospensione del conferimento.

N.B.: Se il suo nominativo (o di un suo parente prossimo) fosse presente in questo elenco e volesse apportarvi modifiche secondo quanto la Legge prevede, voglia contattare la segreteria per le opportune verifiche delle posizioni attuali.

Elenco delle Nobil Donne, dei Dignitari e dei Cavalieri in “SONNO”, ovvero tornati alla “Casa del Padre”, successivamente l’anno 2010 fino al 2015.

Questa pagina riporta l’elenco nominativo delle Nobildonne, dei Dignitari e dei Cavalieri che sono stati posti in “sonno” (o defunti) dopo l’anno 2010. Il S.O. è attento alla partecipazione dei Cavalieri alle Cerimonie periodiche ed a tutte le attività, per cui, quanti ad esempio non dovessero rispondere agli inviti, oppure si trasferiscono e non segnalano il nuovo indirizzo o, per tre anni consecutivi, non dovessero versare la quota di tesseramento prevista dal Gran Consiglio, vengono appunto posti in questa condizione che ne sospende tutti i diritti della dignità e del grado pur mantenendo però i diritti di trasmissione agli eventuali eredi della titolarità del titolo. Si vuole anche ricordare che: “…la mancanza di un qualsiasi atto di conferimento od il venir meno dell’originario atto di conferimento, come nel caso di sospensione o revoca dell'atto...” è punita sia dai regolamenti del S.O., (per esempio non può essere utilizzato il titolo sulla carta intestata e sui bigliettini da visita), che dalle norme della Cavalleria e dalla legge (L. 178/1951), e che lo stato di “sonno” rappresenta appunto la sospensione del conferimento.

N.B.: Se il suo nominativo (o di un suo parente prossimo) fosse presente in questo elenco e volesse apportarvi modifiche secondo quanto la Legge prevede, voglia contattare la segreteria per le opportune verifiche delle posizioni attuali.

Elenco delle Nobil Donne, dei Dignitari e dei Cavalieri in “SONNO”, ovvero tornati alla “Casa del Padre”, successivamente l’anno 2000 (dalla C-ARDE alla D-IOG).

Questa pagina riporta l’elenco nominativo delle Nobildonne, dei Dignitari e dei Cavalieri che sono stati posti in “sonno” (o defunti) dopo l’anno 2000. Il S.O. è attento alla partecipazione dei Cavalieri alle Cerimonie periodiche ed a tutte le attività, per cui, quanti ad esempio non dovessero rispondere agli inviti, oppure si trasferiscono e non segnalano il nuovo indirizzo o, per tre anni consecutivi, non dovessero versare la quota di tesseramento prevista dal Gran Consiglio, vengono appunto posti in questa condizione che ne sospende tutti i diritti della dignità e del grado pur mantenendo però i diritti di trasmissione agli eventuali eredi della titolarità del titolo. Si vuole anche ricordare che: “…la mancanza di un qualsiasi atto di conferimento od il venir meno dell’originario atto di conferimento, come nel caso di sospensione o revoca dell'atto...” è punita sia dai regolamenti del S.O., (per esempio non può essere utilizzato il titolo sulla carta intestata e sui bigliettini da visita), che dalle norme della Cavalleria e dalla legge (L. 178/1951), e che lo stato di “sonno” rappresenta appunto la sospensione del conferimento.

N.B.: Se il suo nominativo (o di un suo parente prossimo) fosse presente in questo elenco e volesse apportarvi modifiche secondo quanto la Legge prevede, voglia contattare la segreteria per le opportune verifiche delle posizioni attuali.

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